È stata indetta questa mattina una videoconferenza tra primi cittadini dei comuni del veneziano per affrontare il tema della Via del Mare e di tutti i nodi della viabilità accessoria.

Un confronto tra i sindaci di Cavallino-Treporti, Jesolo, Eraclea, Musile di Piave, San Donà di Piave, Fossalta di Piave e Meolo in cui sono state evidenziate tutte le singole esigenze di ogni comune, mettendo in prima linea la tutela delle diverse comunità coinvolte, le economie e i flussi che ricadono nei territori oggetto dell’opera.

I sindaci continueranno a lavorare e a confrontarsi tra di loro, al di là dei ricorsi, delle proprie azioni e delle procedure processuali.

VIA DEL MARE CONTESTATA IL PD CONTRO DE BERTI

«Sulla via del Mare la Regione ha perso almeno 13 anni e
oggi ci ritroviamo con un ricorso al Tar che potrà ribaltare tutto» La consigliera regionale del Pd Francesca Zottis, con Roberto Montagner, che
fa parte della segreteria metropolitana del Pd, si rivolgono all’assessore ai trasporti, Elisa De Berti, evidenziando pesanti ritardi nel dibattito con i sindaci e criticando la circostanza della mancata convocazione al prossimo incontro in Regione, dopo l’Epifania.
Incontro a cui non parteciperanno Meolo, Fossalta di Piave, Roncade, Silea e Mo-nastier, ovvero le amministrazioni comunali che hanno presentato il ricorso al Tar contro la superstrada a pedaggio. «L’assessore De Berti e la Regione hanno avuto tutto il tempo per discutere con i sindaci», incalza Zottis, «e forse, se lo avessero fatto, non saremmo a questo pun-to, con un ricorso al Tar che può rimettere tutto in discussione.


Adesso è il momento di rivedere i flussi di traffico aggiornati, di pensare alle opere complementari in modo serio e concreto.
E disideriamo anche conoscere la posizione del Comune di San Donà, che aveva espresso a suo tempo dei dubbi sulla Via del Mare. Il sindaco di San Donà, Alberto Teso, dovrebbe relazionare in Consiglio comunale in merito alla sua posizione. Se il Tar dovesse accogliere la richiesta dei cinque Comuni tra Veneziano e Trevigiano, scoppierà il caos e dobbiamo essere preparati anche a questa eventualità.
«Dobbiamo pensare subito», ammonisce, «a mettere in sicurezza la Treviso Mare, a un allargamento, ai collegamenti con Cavallino Treporti e poi alla bretella verso il lido est di Jesolo che è necessaria.
Inoltre, sulla questione del pedaggio gratuito, ricordiamo che è previsto per i soli mezzi leggeri, praticamente le auto, e non per i mezzi pesanti.

Montagner, cittadino di Musile, è perplesso davanti a questa situazione che riguarderà tutta la destra Piave.
«Quello dell’assessore De Berti è uno sgarbo istituzionale, premette, non incontrare i sindaci che hanno presentato ricorso è oltremodo sbagliato e irrispettoso. Le opere complementari diventano fondamentali in questo contesto. E mi riferisco alla bretella per il lido est, che da sola toglierà il 30 per cento del traffico, e poi il collegamento con Cavallino Treporti, senza il quale la Via del mare è inutile, come ha detto più volte anche la sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto.

Non solo, San Donà deve chiarire la sua posizione e anche Musile deve fare altrettanto. Il territorio di quest’ultimo Comune è uno di quelli che, al pari di Meolo, subirà l’impatto ambientale dell’opera. Sono a rischi ettari di coltivazioni, intere zone tagliate fuori e isolate verso Caposile.

I problemi sono molteplicie non possiamo appoggiarci a delibere di anni fa, a fronte di un’opera i cui costi oltretutto aumenteranno almeno del doppio rispetto a quanto era stato calcolato a suo tempo, perché tutto deve essere rivisto. Senza dimenticare tutti quei veicoli che intaseranno le strade comunali per non pagare il pedaggio».