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STATI GENERALI DEI COMUNI LITORANEI

Ho partecipato agli Stati Generali dei Comuni Litoranei e di Lago del Veneto, un’importante occasione di confronto sul futuro delle nostre comunità turistiche. Ho portato la mia esperienza come presidente della commissione Anci dei comuni costieri e di Lago, come presidente dei sindaci della Costa Veneta e come presidente del G20 Spiagge. Nel mio intervento ho evidenziato la necessità di riconoscere la specificità delle Comunità Marine, le cosiddette “città a fisarmonica”, territori che durante la stagione turistica vedono crescere in modo significativo la popolazione e che devono garantire servizi adeguati a residenti e ospiti.Ho sottolineato come queste realtà abbiano bisogno non solo di attenzione, ma anche di maggiori risorse e di strumenti normativi adeguati. I Comuni turistici sostengono costi molto elevati per garantire sicurezza, mobilità, servizi, manutenzioni e qualità urbana, ma spesso senza disporre di risorse proporzionate al carico che devono gestire.Tra i temi affrontati: sicurezza, gestione dei flussi turistici, mobilità, sostegno ai lavoratori stagionali, accesso alla casa, formazione e infrastrutture. Sfide che possono essere affrontate solo attraverso una forte collaborazione tra sindaci, istituzioni, imprese e categorie economiche.È necessario costruire regole che favoriscano una convivenza equilibrata tra turismo e residenzialità, tutelando chi vive tutto l’anno nei nostri territori e garantendo alle comunità locali servizi sempre più efficienti. Servono inoltre maggiori risorse per i residenti, affinché il peso della stagionalità non ricada esclusivamente su chi abita nelle località turistiche.I Comuni di mare e di lago non chiedono privilegi, ma strumenti adeguati per continuare a generare valore, lavoro e opportunità per l’intero Paese.Solo facendo rete possiamo governare il cambiamento e costruire un turismo sempre più sostenibile, competitivo e capace di garantire qualità della vita alle nostre comunità.I sindaci non possono essere lasciati soli. Devono essere messi nelle condizioni di amministrare al meglio, con risorse, competenze e strumenti adeguati alle responsabilità che ogni giorno si assumono nei confronti dei cittadini e dei territori che rappresentano.