Previsto l’arrivo di 68 milioni di turisti, per una spesa di 46miliardi di euro. I 20 centri marini leader si sono alleati per una proposta di legge che dia loro strumenti più efficaci per spingere il business

Nesto (G20 Spiagge): “Siamo convinti che arriveremo alla legge che tanto interessa le nostre comunità”

Quest’estate in Italia sono attesi 68 milioni di arrivi e quasi 267 milioni di pernottamenti, con una crescita rispettivamente del 4,3% e del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2022. Secondo le stime di Demoskopika questi numeri avranno un effetto positivo anche sulla spesa turistica, che raggiungerà i 46 miliardi di euго.
Gran parte delle presenze si concentreranno nelle località balneari, per le quali si attendono numeri record, che pongono le amministrazioni comunali di fronte a numerose sfide che richiedono un impianto legislativo migliore di quello che hanno attualmente a disposizione.


Un passo in avanti

Ed è proprio su questo che sta lavorando il G20 Spiagge, la rete nazionale delle destinazioni balneari con almeno un milione di presenze turistiche (che rlunisce i Comuni di Arzachena, Alghero, Bellaria Igea Marina, Bibbo-na, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Cervia,
Cesenatio, Chioggia, Comacchio, Forio, Grado, Grosseto, Ischia, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Orbetello, Riccione, Rosolina, San Michele al Taglia-mento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio e Vieste).

«Rappresentiamo comuni che hanno delle caratteristiche simili su posti let-
to, presenze di seconde case, discostamento tra estate e inverno, e quindi la necessità che ci siano del servizi che rispondano a medie città d’estate e piccole realtà d’inverno. Quello che ancora manca è il riconoscimento da parte dello Stato di una legge ad hoc che tenga conto delle nostre particolarità e soprattutto degli abitanti», ha sottolineato Roberta Nesto, sindaca di Cavallino Treporti e coordinatrice nazionale di G20 Spiagge in un recente incontro, organizzato nella sede del Corriere della Sera, che ha visto la presenza del sindaci delle località che aderiscono a questa rete.
«Assieme ai colleghi sindaci stiamo intervenendo su più fronti per portare tutti i contributi necessari alla discussione sullo status di città balneare programmata dalla X Commissione parlamentare: siamo convinti che con Il percorso legislativo bipartisan e la concretezza del nostri suggerimenti
arriveremo alla legge che tanto interessa le nostre comunità», ha aggiunto Nesto.
La speranza dei sindaci è che il percorso si compia entro l’anno. «Queste località sono caratterizzate da un turismo di successo che ha dimostrato capacità imprenditoriale di gestione del l’offerta – ha spiegato la professoressa Cristina Mottironi, direttrice del master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi- Al giorno d’oggi però presentano tassi di crescita a lungo termine contenuti. C’è quindi un tema di posizionamento delle nostre destinazioni sul mercato.
La docente ha poi sottolineato come ci siavo dei gap da colmare dal punto di vista dell’attrattività e della qualià dell’offerta turistica, «Per mantenere in salute questa economia ci deve essere la possibilità di gestire il territorio e migliorarne la qualità della vita – ha aggiunto -. Per questo è importante venire incontro alla richiesta dei sindaci nella definizione di uno status che metta questi Comuni nelle condizioni di migliorare l’offerta turistica e renderla più competitiva».


Problemi e richieste

Parliamo di realtà che passano da 10 o 15 mila abitanti nei mesi invernali a oltre 100 o 200 mila durante Il periodo estivo. Questo divario fa sì che, in determinati periodi dell’anno, i Comuni siano chiamati a far fronte a una crescente domanda di servizi pubblici con dotazioni organiche e finanziarie inadeguate, in quanto parametrate alla popolazione stabilmente residente.
Per avere qualche margine d’intervento in più i sindaci chiedono maggiore autonomia nella gestione dell’imposta di soggiorno, flessibilità nelle assunzioni in modo da poter garantire i sevizi quando necessari e il potenziamento della sicurezza con forze di polizia adeguate.
Durante l’incontro, ci si è soffernati anche sulla necessità di migliorare le Infrastrutture e i collegamenti, in una logica di accessibilità alla destinazione e di redistribuzione dei flussi verso aree meno turistiche, con attrattori complementari al balneare. Un tema chiave per molte realtà è la sanità: la necessità di avere vicino alle spiagge strutture ospedaliere con personale adeguato che sia in grado di far fronte alla maggior richiesta di servizi è stata indicata come una priorità da molti.
Così come la possibilità di garantire una gestione del patrimonio immobiliare adeguata alle esigenze del territorio, prevedendo ove necessario limitazioni alle seconde case o agli affitti brevi per evitare un turismo sovradimensionato, salvaguardare la residenzialità e impedire lo spopolamento.