7 Straordinarie venete di oggi, più Balivo come “onoraria”: è l’inizio di un network pensato da F per celebrare la tradizione delle donne forti della Serenissima Repubblica. E per aiutare chi lo merita: mettetevi in nomination

«MAI UN PASSO INDIETRO» è forse la frase che abbiamo più spesso sentito, in una giornata di sole sulla Laguna di Venezia, alla prima edizione di Dogaresse di Oggi, un evento voluto da F con il
Comune di Cavallino-Treporti e il Distretto Turistico Venezia Orientale. Perché le nuove Dogaresse che abbiamo selezionato e chiamato a condividere le loro storie, primo nucleo di un network che si arricchirà di anno in anno, sono donne che esercitano da una posizione di vera parità di genere le loro posizioni di prestigio, raggiunte sempre grazie a non comuni talento e determinazione, e mai “per concessione” di un uomo.
Le Dogaresse storiche di Venezia, vissute in tempi in cui il potere di una donna era “scomodo”, lo esercitavano per forza di cose in funzione e come estensione dell’autorità del Doge di cui erano mogli, e in genere limitatamente ai mondi delle arti e del mecenatismo culturale. Ma questa radice storica di potere femminile è un’eredità importante che abbiamo pensato di onorare chiamando a raccontarsi sette donne del territorio della storica Serenissima Repubblica che, per le loro conquiste personali e professionali, meritano il titolo di Dogaresse di Oggi. Più una Dogaressa “onoraria”, Caterina Balivo, che pur essendo nata e cresciuta altrove in-
carna lo stesso spirito di indipendenza e determinazione.

Prima Dogaressa di Oggi, oltre che anima, ambasciatrice e talent scout del network, poteva essere solo l’Avvocata RobertaNesto, Sindaca sotto la cui guida Cavallino-Treporti si è affermata come quinta destinazione turistica italiana in assoluto dietro Roma, Venezia, Milano, Firenze e prima località balneare, ben davanti la tanto più famosa Rimini: non molti in Italia lo sanno ma questo Comune affacciato sulla Laguna a poche vogate da Burano in inverno è una cittadina di 13mila abitanti che in estate diventa una metropoli poliglotta (tantissimi gli stranieri, specie da Germania e Austria), e che con le spiagge vicine è il cuore del primo distretto turistico per presenze in tutta Europa.

A bordo del Doge di Venezia, un 32 metri che salpato da Punta Sabbioni navigava tra le isole più pittoresche della Laguna, il pubblico ha ascoltato il racconto di Roberta e quelli delle altre Dogaresse di Oggi. Mariacristina Gribaudi, Presidente dei Musei Civici di Venezia, ma anche Presidente (in civilissima alternanza con il marito, 3 anni ciascuno) di Keyline, azienda leader nella manifattura di chiavi e macchine duplicatrici, e donna dalla ricca storia familiare. E poi due imprenditrici del territorio: Debora Can-
cian, che al fianco del marito Gabriele Dal Ben («Mai un passo indietro», appunto) ha visto nascere ed esplodere la Dal Ben SpA, industria metalmeccanica di alta precisione con un mercato globale (ultima sfida: la costruzione di componenti per reattori nucleari), oltre che infermiera appassionata, filantropa e madre; e Gigliola Arreghini, che in anni complicatissimi per le donne ha tenacemente voluto e conquistato la guida dell’azienda di pitture e vernici fondata dal padre, sfidando sette ulcere e la diffidenza di manager «che consideravano l’ultimo degli uomini un genio e la più capace delle donne un’inetta», e che sta crescendo una terza generazione divisa equamente tra maschi e femmine.
E poi la rappresentante di una istituzione culturale tra le più importanti di Venezia e del mondo, la Ca Foscari, María Del Valle Ojeda Calvo, una delle tre Prorettrici volute e nominate dalla Rettrice Tiziana Lippiello, prima donna alla guida nella storia dell’Università e fondatrice del Center for Women’s Leadership; Giuliana Basso, appassionata amministratrice dell’Europa Tourist Group, principale azienda di hotellerie e hospitality del polo Bibione-Lignano Sabbiadoro; e Nadia Zanchin, come Roberta Nesto Avvocata e come lei Sindaca nella vicina Eraclea, località balneare a vocazione sostenibile e con un entroterra agroalimentare dal potenziale turistico, “slow” ancora tutto da sfruttare.
Ha chiuso i lavori la Dogaressa onoraria Caterina Balivo con il suo racconto
conto di una carriera televisiva guadagnata senza santi in paradiso e spesso ostacolata dai pregiudizi maschili, e di un marito importante arrivato solo dopo che importante, da sola, lo era diventata lei.
La buona notizia è che questo network di donne non si parla addosso: le Dogaresse di Oggi metteranno il loro know-how e le loro risorse – attraverso premi, stage, borse di studio – a disposizione di giovani con il potenziale di diventare le Dogaresse di Domani. E il reclutamento lo faremo qui, su F, scegliendo tra le candidature che ci manderete: appuntamento tra qualche numero con i dettagli. Per un 2025 da Dogaresse.