Secondo una ricerca del City Report Dna, Lloret De Mar sarebbe la località più affollata e a rischio overtourism con 128,48 pernottamenti per abitante. Molti meno di quelli che ogni anno si registrano a Lignano Sabbiadoro (147) o a Cavallino-Treporti (141), entrambi membri del G20 spiagge, rete che chiede il riconoscimento dello status di Comunità marine per quei comuni che sperimentano il cosiddetto «effetto fisarmonica»: poche migliaia di residenti, ma milioni di presenze durante la stagione estiva.
Roberta Nesto, coordinatrice del network e sindaca di Cavallino-Treporti, quali sono i numeri di questa stagione?
«A luglio e agosto siamo andati sold out.
Penso che potremo arrivare ai numeri dello scorso anno, quando abbiamo registrato quasi 7 milioni di presenze turistiche, il dieci per cento di tutto il Veneto».
I residenti invece sono poco più di 13mila. Si può parlare di overtourism?
«Piuttosto di turismo con grandi numeri, il nostro è un sistema sostenibile. Da una decina di anni stiamo lavorando sulla flessibilità per aumentare le presenze in bassa stagione, ma anche sulle prenotazioni per gestirei flussi. Come sindaca, però, dovrei essere messa nelle condizioni di farlo al meglio».
In che modo?
«Vorrei fosse possibile porre dei limiti con ordinanze quando i territori sono pieni, nell’interesse di turisti e residenti. Cè una zona molto preziosa tra la laguna e le valli, a cui si accede da una stradina che è sempre troppo trafficata. Dovrei avere a disposizione tutti gli strumenti per salvaguardarla».
E questi numeri non hanno ripercussioni sui residenti?
«Le tensioni arrivano quando si tratta di trasporti: d’estate vaporetti, pullman e strade sono sovraffollati. In questo la costa veneta ha più difficoltà di altri territori, ma il resto funziona bene».
Si investe abbastanza sul settore?
«A volte sembra non esserci la consapevolezza che il turismo balneare è uno degli elementi trainanti del Pil.
Inviterei a guardare i numeri: non possiamo dedicarci solo al turismo d’élite o dei piccoli
borghi». -g.d’a


