


Tassa di soggiorno: è arrivata l’ora del bilancio di fine stagione. E dai primi calcoli si profila una manna da oltre 20 milioni per i tutti i comuni balneari del Veneziano. I dati, in generale, sono in linea con quelli dello scorso anno. La temuta crisi non c’è stata, nonostante qualche periodo di maltempo, l’inflazione che ha colpito le tasche dei turisti, la crisi in Germania, tradizionale serbatoio del turismo per la nostra costa. Guardando agli introiti nelle casse comunali, dunque, possono sorridere i
Comuni balneari, da Jesolo e Cavallino-Treporti a Eraclea, Bibione e Caorle, per arrivare fino a Chioggia-Sottomarina, ancora in attesa di concludere il bilancio stagionale.
A Jesolo siamo sui 5,7 milioni: il mese di settembre ha consentito il recupe-ro, con un più 9% sul 2022. Bene il confronto con il 2019, a più 10%. E sono cresciuti anche gli introiti dalle locazioni turistiche: il sindaco Christofer De Zotti ha voluto elogiare la lotta al sommerso condotta dalla stia task force, che ha permesso di incassare il 10,35% rispetto al 2022 e addirittura il 16,65% sul 2019, grazie anche alle attente verifiche e alle indagini sui portali.
A Cavallino-Treporti, la sindaca Roberta Nesto sfiora i 7 milioni di presenze e 4,6 milioni di euro di tassa.
Bene anche Eraclea con 335 mila euro, contro i 265 mila dell’anno scorso.
A Bibione le tariffe sono rimaste le stesse rispetto al 2022, così come gli incassi. Si era registrata una piccola flessione ad agosto, ma la ripresa è arrivata a settembre.
L’ammontare complessivo della tassa di soggiorno ammonta a poco più di 4 milioni di euro. Caorle continua la sua progressione: nel 2019 aveva incassato 2 milioni 700 mila euro, mentre nel 2022, che è stato un anno record, almeno 3 milioni 200 mila euro. Quest’anno, grazie anche alle iniziative natali-zie, l’obiettivo è quello di catturare altri turisti e arrivare a tallonare – e magari distaccare – Bibione, superando addirittura i 4,4 milioni. Ed è ottima anche la stagione di Sottomarina: è stato un agosto da tutto esaurito, con il sogno cal-deggiato, e poi sfumato, di tenere aperti alcuni hotel, addirittura fino al mese di novembre.
Sistanno ancora facendo i conti: ma i risultati, già si sa, sono lusinghieri.


