Cavallino Treporti siamo orgogliosi della nostra località, dei nostri imprenditori, di quanto hanno fatto nell’open air e siamo orgogliosi perchè siamo riusciti a mantenerci molto green. La nostra è una terra bellissima, tra mare e laguna; una terra antica che merita un grande rispetto e credo che l’open air questo rispetto lo abbia dato.
A Cavallino l’open air è una eccellenza e l’amministrazione locale ha fatto quello che doveva fare anche se sino al 1999 questo territorio faceva parte del comune di Venezia ed era una specie di landa desolata e dimenticata. E’ grazie agli imprenditori, che hanno cominciato il loro cammino alcuni da sessant’anni, che adesso possiamo parlare di futuro, il quale riserva una sfida: unire il mondo delle imprese dell’open air e delle altre strutture ricettive al territorio affinché tutta la località diventi un grande parco turistico, perché non si corra il rischio che chi arriva per
una vacanza si chiuda dentro il
campeggio o l’albergo senza vedere nulla di quello che c’è fuori; problema tipico un po’ di tutte le località, specialmente balneari. Per questo gli imprenditori devono far squadra e rete sul territorio e in Veneto lo stanno facendo. Il futuro del turismo infatti sta nell’innovazione imprenditoriale ma soprattutto nella capacità di coniugare i residenti, il territorio e i suoi ospiti. In questo pubblico e privato devono agire insieme ed è questa la mission che anche noi amministratori dobbiamo avere. Il Comune non deve essere un “censore” ma deve essere all’altezza del territorio, sostenendo anche con umiltà tutte le sue componenti; il che significa saper accogliere e valorizzare le esperienze virtuose messe in campo dalle aziende.
Le amministrazioni locali hanno la responsabilità di far funzionare delle macchine complicatissime dal punto di vista economico ma anche a causa dei vincoli procedurali e purtroppo spesso i nostri Comuni sono piccoli e sottodimensionati. Da uno studio che abbiamo fatto risulta che le nostre città balneari sono in genere piccole cittadine che da poche migliaia di abitanti arrivano ad averne in estate più di centomila.
E’ così ad esempio per Cavallino Treporti, Bibione e anche per località famose come Forte dei Marmi o Riccione. Cosi a un certo numero di sindaci è venuta l’idea di unirsi in un network, che abbiamo chiamato G20 Spiagge, il cui scopo è far capire alle Regioni e alle isti tuzioni nazionali che le città balneari sono delle realtà particolari che necessitano di appositi mezzi,
strumenti e norme se vogliamo avere quella funzione di supporto e sviluppo delle attività imprenditoriali e turistico-ricettive prima accennata