Un regolamento comunale unitario per l’assegnazione e l’uso dei beni demaniali marittimi.
Si avvicina la scadenza del 31 dicembre 2023, con il conseguente avvio delle evidenze pubbliche che determineranno l’assegnazione delle concessioni demaniali.
Per questo ieri a Venezia, al Palazzo Grandi Stazione della Regione, è stato presentato il regolamento comunale di assegnazione e uso dei beni demaniali marittimi, elaborato da tutti i sindaci della Conferenza del litorale veneto. In attesa dei decreti legislativi che andranno a stabilire i criteri per il rinnovo delle concessioni, grazie a un confronto serrato tra i vari amministratori, tecnici, associazioni di categoria, avvocati e Regione, è stato definito un regolamento comunale unitario che stabilisce regole comuni per l’assegnazione e l’uso dei beni demaniali marittimi. Un modo, dunque, per fare fronte comune di fronte ai prossimi bandi ed evitare che le città balneari, soprattutto confinanti, agiscano in ordine sparso.
L’IMPEGNO
«Auspichiamo che ci sia da parte del nostro Governo una riforma – spiega Roberta Nesto, presidente della Conferenza dei sindaci (nella foto) – che ci dia garanzie e certezze in merito alla questione demaniale. Nel frattempo però il gruppo di lavoro che abbiamo costituito ha fatto un enorme lavoro per arrivare a un nostro regolamento che ponga criteri importanti: tra domande concorrenti bisogna privilegiarela salvaguardia dell’esperienza dei nostri imprenditori, l’aspetto sociale ed economico del territorio, come anche l’aspetto ambientale.
Il regolamento consiste in disposizioni attuative di secondo livello, cioè vanno a integrare la norma statale e la norma regionale per aspetti pratici. Questo è un aspetto importante, perché va a dare dei criteri specifici all’Ufficio demanio che sono uniformi per tutta la costa veneta».
Il regolamento potrà essere modificato per aspetti pratici territoriali dai singoli Consigli comunali. Si tratta infatti di uno strumento molto flessibile e facilmente modificabile.
Quindi se dovessero arrivare anche nuovi criteri da Roma o dalla Regione, sarà possibile introdurre modifiche.
All’incontro erano presenti i primi cittadini affiancati dai propri dirigenti, i rappresentanti delle categorie economiche e gli assessori regionali al Demanio e Turismo, Francesco Calzavara e Federico Caner, che hanno elogiato l’iniziativa.