
INTERVISTA A ROBERTA NESTO, SINDACO DI CAVALLINO TREPORTI
Matrimoni in spiaggia, pista ciclabile sull’acqua, museo della Grande Guerra alla Batteria Pisani
Rendiamo al meglio quello che abbiamo
CAVALLINO TREPORTI – Avere la possibilità di intervistare il Sindaco della più importante area d’Europa per le vacanze all’aperto è un onore e anche un modo per sapere come sarà questa stagione estiva.
Il turismo balneare è la maggiore risorsa del nostro territorio e il “metodo Cavallino Treporti” è oggetto di ricerca e di studio: come ha fatto questa località quasi sconosciuta al grande pubblico nazionale ad assumere un ruolo così importante e così innovativo per l’intero comparto?
“Innanzitutto l’attività turistica nasce a Cavallino Treporti nel 1955, con i primi camping. Oramai sono quasi 70 anni di sviluppo su un territorio che era solamente agricolo. Eravamo da secoli l’orto di Venezia e i prodotti della terra, per quanto ora ridotti, rimangono ancora una eccellenza produttiva proprio perché dati da un terreno sabbioso e salmastro. Quello che tre generazioni di abitanti hanno creato è un insieme di “vuoti”: grandi spazi, rispetto dell’ambiente, strutture ecocompatibili e riciclabili, nessuna cementificazione e una popolazione demograficamente sufficiente per sostenere tutta l’attività economica. L’insieme dei fattori si è evoluto ed è ar- rivato a presentare un prodotto turistico invidiato e di eccellenza. Non è solo dato dai numeri, veramente importanti, ma soprattutto dalla qualità della vita che si respira da noi.
Negli ultimi anni abbiamo iniziato a far parlare di noi scoprendo che non eravamo conosciuti, se non per gli addetti ai lavori e ai soli camperisti,
in alcuna parte del Veneto e dell’Italia. Chi ci ha visitato per la prima volta ha scoperto una perla: e ne ha parlato, o scritto, molto bene. Siamo ora al centro di molte attenzioni e saremo sempre più preparati ad affrontare le richieste di qualità che ci vengono poste”.
Qualche idea innovata, allora?
“Beh, non proprio: la globalizzazione non fa inventare nulla a nessuno! Tutto è già stato visto e sperimentato. Ma, ecco, quello che si può sicuramente fare è fare qualcosa bene, con gusto, nel modo più rispettoso dell’ambiente e con suggestioni che solo alcune località possono dare: Cavallino Treporti è una di queste! Prendiamo ad esempio il matrimonio in spiaggia o al mare: la nostra proposta legata al rito civile mette a disposizio- ne dei residenti e di tutti coloro che scelgono il nostro territorio, alcune destinazioni veramente belle e particolari.
Chi non ha mai pensato nella vita di sposarsi sulla sabbia o in riva al mare? Abbiamo inserito 11 destinazioni private e 5 pubbliche per offrire un servizio su standard elevati e che risponde alle attuali esigenze dei più gio-
vani. Ma non solo loro: è una cerimonia trasversale per età e le richieste sono sempre mag- giori. È questo il significato del progetto “Yes We Do!”, realizzare il sogno di sposarsi in un posto che rappresenta un significato profondo per la coppia”.
Durante l’estate accadrà qualcosa di rilevante?
“Sì, di molto rilevante. Ecco, anche qui non c’è nessuna in- venzione ma il rilievo è dato dalla straordinarietà del luogo: il 5 luglio inauguriamo la pi- sta ciclabile sospesa sull’acqua, sulla Laguna patrimonio dell’UNESCO, più lunga d’Europa. È forse una novità una pista ciclabile? Certo che no: ma pedalare sospesi sulla Laguna fa la differenza e, già da tempo, siamo sorpresi da quante persone decidono di provare questa nuova esperienza. Pedalare sull’acqua e intravedere Venezia non è cosa da tutti i giorni!”
E poi?
“Sempre per rimanere sulle due ruote, il completamento della ciclabile consentirà di visitare il territorio del mio comune percorrendo l’intero peri-metro. Dai confini con Jesolo si potrà arrivare agli imbarchi per Venezia e, ancora più importante, arrivare alla Via delle Fortificazioni. Un circuito di oltre 60 chilometri di piste cilabili.
Questo luogo è particolarmente bello e suggestivo, la ristrutturazione della Batteria Pisani e la sua trasformazione nel Museo della Grande Guerra, ci sta dando molte soddisfazioni per il numero veramente elevato delle visite e per la suggestione che crea questo enorme sistema difensivo che, ristruttu rato e utilizzato per diverse attività culturali, è diventato uno scenario indimenticabile per eventi estivi: concerti, recital, presentazioni artistiche. Anche qui: qualcosa di nuovo? No, ma fatto bene sì!
E poi sapete, da quando con la ciclabile parte del territorio è così raggiungibile, anche l’ambiente ne gode. Il rispetto del nostro territorio è oramai un fatto culturale: scegliere di non usare l’auto è un fatto indivi- dualmente rilevante. La nostra salute complessiva ne esce rafforzata e il rispetto dell’ambiente pure!
Buona estate a tutti”.


