Veneziana, classe 1966, laurea in Diritto Amministrativo a Padova, avvocato del Foro di Venezia. Dal 2015 è il primo sindaco donna di Cavallino Treporti (Venezia), oltre a essere Presidente dei Sindaci del Litorale Veneto, Consigliera del board del Distretto Turistico della Venezia Orientale e Coordinatrice del G20 Spiagge, network ohe riunisce le maggiori città balneari Italiane. Si divide tra il lavoro di avvocato di diritto di famiglia e minorile e quello di sindaco. Sposata da 40 anni con Manuele, vive a Ca’ Vio, frazione di Cavallino Troporti.

Ore 6 «Mi alzo presto e programmo la giornata. Anche se abito davanti alla pista ciclopedonale sospesa del Pordelio (7,5 chilometri sull’acqua, la più lunga d’Europa) nei giorni lavorativi mi limito a contemplarla.
Bicicletta e nordic walking le riservo al weekend, con mio marito».


Ore 8 «Dedico la prima parte della mattina alle problematiche di Cavallino Treporti, che sta su una lingua di terra tra la Laguna Nord di Venezia e l’Adriatico. Siamo la capitale europea dell’open air, con il più grande campeggio d’Europa. Gestire lo sviluppo turistico con equilibrio è una delle mie priorità, tra tutela del territorio – lagunare, boschivo e atricolo – e della comunità locale, per garantire servizi adeguati tutto l’anno. Ci sono poi da curare i rapporti con gli altri dieci sindaci delle località costiere venete, riuniti nella Conferenza del Litorale».


Ore 11 «Coordino II G20 Spiagge, che raduna 20 tra le maggiori città costiere italiane. Abbiamo redatto una proposta di legge per ottenere lo “Status di città balneare” per le comunità marine a forte vocazione turistica, e ottimizzare l’amministrazione a favore dei residenti. Tra le richieste chiediamo che le città che subiscono l’effetto fisarmonica, come Cavallino Treporti, possano destinare almeno il 50 per cento della tassa di soggiorno a progetti non turistici. Da 13.500 residenti passiamo d’estate a 120/130mila, le presenze annuali arrivano fino a 6,5 milioni complessivi (c’è gente che viene qui da 50 anni). Siamo la sesta località turistica d’Italia dopo Roma, Milano, Firenze, Venezia e Rimini».


Ore 13 «se non ho un pranzo di lavoro, faccio una breve pausa alla scrivania con una barretta o un’insalata dell’orto curato da mio marito Manuele e proseguo con telefonate e organizzazione. Tra gli altri compiti, promuovo il Patentino dell’Ospitalità dell’Enit: corsi invernali di aggiornamento gratuiti, per conoscere meglio il territorio, aperti a tutti i cittadini»


Ore 15Mi sposto nel mio studio di avvocato a San Dona. Mi occupo di diritto di famiglia. Cerco di essere uno strumento per appianare le coni troversie, con un apporto umano, di cuore. Non ho figli, ma tanti nipoti, Mi sento molto “zia” e questa vocazione rispunta nella professione».


Ore 19.30 «Rientro a Cavallino Treporti. La sera partecipo spesso agli eventi, in particolare d’estate. Amo stare tra la gente. Non mi perdo per esempio il Beach on Fire (12 chilometri di fuochi d’artifi-cio) che quest’anno sarà il 26 agosto, o i concerti. Le cene fuori mi costringono a lottare con la dieta, ma preferisco cenare a casa. Mi piace cucinare verdure, come quelle del nostro orto, e pesce fresco».

Ore 23.30 Non mi restano più molte energie. Se non esco, guardiamo film in inglese. Mi piacciono i thriller. Oppure leggo quotidiani e riviste».