
Roberta Nesto, 56 anni, sindaci di Cavallino Treporti (Venezia)
Quest’anno divento «maggiorenne». Sono 18 anni, infatti, che ho incarichi nell’amministrazione pubblica, gli ultimi otto come sindaca di Cavallino Treporti. Un impegno portato avanti parallelamente al mio studio: da quasi 30 anni sono un’avvocata esperta di diritto di famiglia.
Cosa l’ha spinta verso la politica?
La voglia di mettere le mie competenze al servizio della comunità, nel territorio dove sono nata e cresciuta. Il cittadino più esigente è sicuramente mio marito Manuele, molto critico: le sue osservazioni, però, sono preziose per fare sempre meglio.
Cavallino Treporti è una bellissima lingua di terra tra la laguna di Venezia e il mar Adriatico, nominata patrimonio dell’Unesco.
Siamo un Comune autonomo dal 1999, la sesta località turistica con 6,5 milioni di presenze l’anno. Fanno meglio, per intenderci, solo Roma, Milano, Venezia, Firenze e Rimini. Siamo la capitale europea dell’o-pen air: il 90 per cento dei nostri turisti viene ospitato nei campeggi.
Il vostro fiore all’occhiello?
La pista ciclopedonale di Pordelio: oltre sette chilometri di tracciato sull’acqua, di cui cinque a sbalzo sulla laguna, che ne fanno la pista sospesa più lunga d’Europa, inaugurata un anno e mezzo fa con 659 giorni d’anticipo rispetto alla previsione di fine dei lavori.
Qual è la sfida più grande a cui è chiamata come sindaca?
La nostra è un’amministrazione vicina ai cittadini, che investe per risolvere i problemi pratici: abbiamo rinnovato la metà delle scuole, per esempio. L’obiettivo è rispondere sia alle esigenze dei turisti, sia a quelle dei residenti, soprattutto di chi con il turismo non lavora. La grande opportunità economica che il turismo offre deve essere utile allo sviluppo della comunità, non deve rappresentare un interesse per pochi imprenditori.
Obiettivi ancora da raggiungere?
Insieme ad altri Comuni ci battiamo per il riconoscimento delle peculiarità delle comunità marine, «città fisarmonica» che hanno esigenze diverse rispetto a quelle dell’entroterra: noi d’inverno siamo 13.500 abitanti, ma d’estate arriviamo a punte di 130mila. Da alcuni anni, per esempio, abbiamo promosso un’iniziativa, che si chiama «Il patentino dell’ospitalità»: diamo la possibilità a persone di ogni età di formarsi e studiare gratuitamente per fare del turismo una professione o per il semplice piacere di conoscere il proprio territorio e rispondere alle domande dei visitatori.
Cosa le piace fare nel tempo libero?
Nordic walking e bicicletta. E poi ho un rito: la passeggiata di Capodanno in spiaggia, non comincio mai un nuovo anno senza.



