



Un piccolo paradiso terrestre, patrimonio naturale Unesco, una lingua di terra lunga
circa 15 chilometri tra il mare e la laguna,scelto anche dai fenicotteri per nidificare. Un litorale delimitato da due fari tra Cavallino e PuntaSabbioni. Cavallino Treporti, poco lontana da Venezia, da oltre 50 anni è la seconda spiaggia d’Italia, meta di milioni di turisti, in particolare stranieri, che hanno trovato ad accoglierli villaggi e campeggi sempre più attrezzati e di alto livello, non mancano le 5 stelle e una struttura che da
anni rimane considerata la migliore d’Europa. La stagione estiva 2022 registra il record di presenze con un aumento del 40% di presenze rispetto al 2020-2021 e si attesta come località leader dell’outdoor.
Ne parliamo con la sindaca Roberta Nesto.
“Abbiamo avuto sicuramente una stagione che rispetto al 2019 è partita alla grande, sia italiani che stranieri che amano molto la nostra località, C’è stata una grande partenza, che ha riguardato tutta la costa veneta, con dati che sono stati confermati in alta stagione e sono andati bene anche a settembre. Ma in realtà i grandi fatturati devono fare i conti con un aumento di costi che sono schizzati alle stelle. L’energia va a
saturare il quid in più che è stato fatto con il fatturato. A questo si aggiunge il tema dei lavoratori, estate difficile perchè tutti hanno lavorato sotto organico, un 20, 30 % in meno. C’è chi dice che sia una conseguenza del reddito di cittadinanza, io penso che dipenda anche dal fatto che il turismo è sempre stato visto come un settore per cui
lavorare per un certo periodo della vita per poi fare altro. Va ripensato in maniera diversa, come una professione che può dare grandi soddisfazioni lavorative se il contratto, le garanzie saranno modificate,
Ma non solo spiagge, il Litorale di Cavallino Treporti è una meta ideale anche per chi va in barca grazie ad un territorio bagnato da mare, laguna e fiumi, dotato di servizi al turismo nautico, tra cui due approdi e tre marina resort (per un totale di 1200 posti barca in acqua e a terra), tre imprese specializzate nel noleggio di imbarcazioni sia con
motore termico che elettrico, decine di imprese artigiane dedite alla riparazione e manutenzione delle barche.
È un settore che può avere ulteriori sviluppi Apotenzialità per il temitorio?
“Credo sia un turismo importante per completare quello balneare. La nautica aveva grandi numeri, poi penalizzata da normative scellerate, ma si è ripresa con ottimi risultati. È un turismo che ricerca esperienze e servizi territoriali quindi è una risorsa
per il territorio ed è ben organizzato. Ha una caratteristica importante che è quello della sostenibilità, da un lato vi è sempre maggiore attenzione verso imbarcazioni più rispettose dell’ambiente, dall’altra marine che hanno già investito in attività di sostenibilità ambientale ma anche economica, perciò è un turismo in cui noi crediamo molto, soprattutto nella bassa stagione.”
Un paradiso anche per chi pratica la pesca. Un’attività sportiva che può arricchire ulteriormente il turismo?
“Pesca turismo, itti turismo e tradizionale, attività talmente importanti che abbiamo avviato a Punta Sabbioni la Casa della Pesca restaurata con fondi della Regione per attivare il porto peschereccio e gli approdi e sta iniziando un progetto pilota, ma credo che ci sia un interesse più generale di questo settore che oggi sta attraversando un periodo non facile, messo in dura crisi dalla UE, l’attenzione locale c’è, ma non basta.”
Parliamo di G20 Spiagge, di cui lei è coordinatrice nazionale oltre ad essere Presidente della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto. Un territorio il vostro con un numero elevato di turisti, ma tagliato fuori dai bandi del PNRR, come quello degli altri comuni aderenti. Con il nuovo governo riuscirete a farvi riconoscere lo status di “città balneare”?
Come sindaci del G20 siamo in attesa di un’audizione alla commissione del furisme e nel. frattempo abbiamo scritto a tutte le forze politiche chiedendo di porre attenzione alle città fisarmonica come noi, che da migliaia di abitanti passiamo a milioni di presenze nella stagione estiva, e pertanto di legiferare lo status di “città balneare’ un riconoscimento giuridico che ci consentirebbe
l’utilizzo di strumenti normativi per rispondere a residenti e operatori. Sul tema bollette e lavoro, come sindaco in unione con sindaci della costa e del G20, sto cercando di fare un coordinamento per proposte operative assieme alle associazioni di categoria. Rimane il tema delle concessioni balneari, in Veneto siamo pronti ad affrontare le gare ma deve essere garantito chi ha investito
nel demanio, il know how degli imprenditori che per oltre 50 anni hanno investito nelle infrastrutture facendo trovare al turista servizi e risposte ai suoi bisogni. Un criterio che non va dimenticato quando andremo a trasformare in normativa quelli che sono gli input della UE.”
Il Litorale può essere visitato tutto in bicicletta grazie ad una pista lunga 20 km., ma il fiore all’occhiello è la “Via del respiro” la pista a sbalzo sulla laguna (ultimata a luglio) che con i suoi 5 km di percorso sopra l’acqua è la più lunga d’Europa.
Altri progetti in cantiere?
“Il tema infrastrutture, recupero edifici storici, creazione musei all’aria aperta, pista ciclabile sono tutti elementi importanti per creare un’identità forte del territorio ma anche per valorizzare forme di turismo lento, (quindi sostenibile. Tra i progetti in corso, abbiamo la riqualificazione del Borgo di Lio Piccolo per un investimento di 6 milioni di euro e con l’avvio del primo stralcio di interventi di restauro sono emersi i primi reperti di una villa romana.


