LA PRESIDENTE NESTO IN BALLO CI SONO POSTI DI LAVORO È L’ECONOMIA CHE DI HA RESO GRANDI

Liberalizzazione delle concessioni demaniali e gare in vista per i gestori delle spiagge a partire dal mese di gennaio: ieri il primo vero
check tra i sindaci della conferenza del litorale a Eraclea, convocati dalla presidente e sindaca di Cavalli-no-Treporti, Roberta Nesto.
I Comuni del litorale sono sostanzialmente pronti anche per avviare i percorsi di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni.
Circa il 15% degli operatori ha presentato già domanda ai sensi della legge regionale 33 che si integra alla direttiva Bolkestein. Questo in prevalenza a Jesolo, Bibione, Caorle, Chioggia, dove sono già state pubblicate le prime istanze ai sensi della legge regionale che consente, con investimenti dai 200 mila ai 2 milioni e mezzo di euro, di ottenere concessioni pluriennali.

La scadenza ufficiale delle concessioni demaniali è fissata il 31 dicembre 2023, come stabilito dal Consiglio di Stato a sezioni riunite con sentenza.


Questo è l’assunto base e le proroghe saranno concesse solo per i casi complessi. I sindaci sono concordi su questo..già nel 2022 le amministrazioni costiere hanno approvato un regolamento d’uso del demanio marittimo. A un anno di distanza i primi cittadini delle principali comunità balneari si sono riuniti per fare il punto. Abbiamo affrontato un importante percorso l’anno scorso producendo un documento importante per tutte le amministrazioni il regolamento d’uso del demanio marittimo ricorda Roberta Nesto. Tante amministrazioni l’hanno assunto come un documento fondamentale di riferimento e alcune lo fanno nei prossimi mesi. Le nostre squadre di lavoro sono pronte per affrontare nel migliore dei modi questa scadenza. Abbiamo ritenuto di fare il punto e vedere come la situazione sta evolvendo aggiunge quali passi sono stati fatti dalle singole amministrazioni anche se auspichiamo sempre ci sia un provvedimento da Roma rispettoso delle normative comunitarie ma soprattutto rispettoso dei nostri imprenditori che salvaguardi i posti di lavoro e le economie che fino ad ora hanno reso grande la costa veneta.

Ogni città ha le sue peculiarità morfologiche e turistiche, «A livello di costa siamo in una situazione molto variegata», conclude Nesto.
«Abbiamo amministrazioni che hanno raccolto manifestazioni d’interesse e che le hanno pubblicate, come anche ci sono Comuni che stanno cominciando ad affrontare
Il tema in questi giorni. Attraverso il confronto di oggi
cerchiamo di far emergere una linea comune da seguire che possa salvaguardare i principi, le norme, ma che salvaguardi anche i posti di lavoro. Nelle situazioni normali, quindi, le amministrazioni possono tranquillamente raccoglierele manifestazioni d’interesse e pubblicarle, se poi non si presentano questioni di particolare complessità si potrà andare in assegnazione anche in base alla legge regionale 33, che è un’ottima legge. Nel momento invece in cui si presenteranno situazioni di complessità, già da normativa vigente, c’è la possibilità di prorogare la concessione
al 2024».-