
I rappresentanti dei Comuni del Network G20s oggi in commissione parlamentare. “Traguardo vicino“
Status di Città balneari, il traguardo si avvicina. I sindaci del network G20Spiagge saranno oggi sentiti in audizione alla X Commissione Parlamentare sulla proposta di legge per lo “Status delle Comunità Marine”.
Dopo tre anni e la presentazione in Parlamento di una proposta condivisa e trasversale nell’interesse delle comunità dei residenti e della sostenibilità ambientale e sociale del turismo, lo status è finalmente alla portata. «Siamo tutti impegnati come sindaci», afferma Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e coordinatrice nazionale del G20Spiagge, «a facilitare l’approvazione di questo importante strumento legislativo.
Confidiamo in tempi rapidi e nella maggior condivisione possibile verso un provvedimento che modifica nel profondo la capacità di governare le nostre città a fisarmonica: oggi, nel mio Comune di 13 mila abitanti, io devo provvedere a 163 mila persone e non ho strumenti adeguati.
Siamo concreti, chiediamo il possibile». La X Commissione sarà il primo dei passaggi formali. Mauro Armelao, sindaco di Chioggia è entusiasta: «Per noi», dice, «ogni anno si ripropongono gli stessi problemi, la sicurezza in primis. Non è possibile che noi sindaci ad ogni stagione andiamo a mendicare rinforzi.
L’arrivo dei turisti nelle nostre località deve essere vissuto dai residenti come un’opportunità e non come un periodo di possibili tensioni, e questo può avvenire se abbiamo gli strumenti per garantire la sicurezza.
Ecco perché forze dell’ordine di supporto dovrebbero arrivare in au-tomatico. Altro tema che mi sta, e ci sta, a cuore, è quello dei rifiuti, tra l’altro su due diversi fronti, quello della produzione di spazzatura che ovviamente d’estate raggiunge livelli record e quello dei rifiu-tispiaggiati. Per questa seconda attività di pulizia gli investimenti sono considerevoli e abbiamo necessità di avere dei sostegni. Per questo è necessario pensare ad un aiuto in termini economici alle città balneari che sollevi i conti della Tari. Un altro capitolo aperto è anche quello della sa-nità: passare dai circa 48.000 residenti stanziali al doppio, se non al triplo d’estate, ha dei contraccolpi anche sulle strutture mediche come il nostro ospedale».
G20 Spiagge Sindaci ascoltati in commissione

JESOLO Riconoscimento dello status di città balneari, i sindaci del
G20Spiagge oggi saranno in audizione alla X Commissione parlamentare. «Siamo tutti impegnati -spiega Roberta Nesto, sindaca di Cavallino-Treporti coordinatrice nazionale del G20s-a facilitare l’approvazione di questo importante strumento legislativo. Confidiamo in tempi rapidi e nella maggior condivisione possibile verso un provvedimento che
modifica nel profondo la capacità di governare le nostre città», Quello di oggi è il primo di una serie di passaggi formali e Nesto commenta positivamente i dati illustrati nell’incontro di Jesolo che segnalano un calo complessivo del numero di reati commessi nel confronto fra il trimestre aprile giugno 2022 e 2023:
«Questi numeri ci confortano».

Maggiore flessibilità per l’uso dei proventi da tassa di soggiorno soggiorno e dalle multe per infrazioni al codice della strada. Ma non uno status speciale di città balneare. In linguaggio – politico felpato, la commissione Attività
Produttiva della Camera ha accolto solo in parte la proposta avanzata ieri in audizione dalla sindaca di Cavallino Treporti Roberta Nesto, ascoltata in qualità di presidente del G20 delle spiagge (che raccoglie le 20 località balneari Italiane più grandi).
I Comuni veneti sono Chioggia, Cavallino, Jesolo e Caorie, accomunati ad Arzachena o Rimini dall’essere «città a fisarmonica», che in estate sommano alle poche migliaia di residenti decine di migliaia di vacanzieri.
«Stamattina nel mio Comune abbiamo contato 120 mila presenze.
Dobbiamo garantire loro servizi con le risorse finanziarie e di personale di un Comune da 13 mila abitanti che ha 13 vigili», scandisce Nesto.
I dati della ricerca commissionata a Ca’ Foscari rendono l’idea della differenza tra una normale città turistica e una balneare: 829 posti letto ricettivi per chilometro quadrato a fronte di una media di 76; il rapporto abitanti – visitatori a Lignano è di 147,2 mentre a Roma è di 2,9 e a Firenze di 5,6. «Ma perché a voi sì e agli altri no, potrebbero chiedere gli altri Comuni turistici», nota Gianluca Caramanna, Fdi. Il presidente Alberto
Gusmeroli, Lega, porta l’esempio di Stresa sul Lago Maggiore e spiega:
«Dal punto di vista legislativo non è facile arrivare al risultato di status di città balneare. Ma se per esempio togliessimo il vincolo d’uso per l’imposta di soggiorno, potremmo proprio come emendamento alla legge di Bilancio per tutte le città a fisarmonica», suggerisce, invitando il G20 spiagge ad avanzare altre proposte operative. Sono una decina e già pronte, annuisce la sindaca: autonomia e flessibilità su concessioni balneari, su introiti da multe, imposta di soggiorno, gestione degli incassi da Imu sulle seconde case, su assunzione di personale, sopratutto vigili. E presidi sanitari.


