
Oltre 60 chilometri di piste ciclabili. Aumentano ancora i percorsi riservati alle bici. Ad aggiungersi ai tratti ciclabili già esistenti c’è la ciclovia “Trieste-Venezia” che passerà per Punta Sabbioni. E nel caso specifico nell’area antistante il Forte Vecchio con il via ai lavori previsto entro l’anno. L’annuncio è arrivato direttamente dal Comune che nei giorni scorsi ha ricevuto conferma, da parte di Veneto Strade Spa, nell’ambito del progetto promosso dal Tavolo Tecnico Operativo del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità.
IL PROGETTO
In particolare, il tratto di nuova realizzazione di un chilometro, si congiungerà con i circa 60 di percorsi e piste ciclabili già esistenti a Cavallino-Treporti, e interesserà la porzione di wate front antistante il Forte Vecchio.Questo tratto di ciclovia si svilupperà sul lato est di via Lungomare San Felice, costeggiando il Forte Vecchio, passando per via Forte Vecchio, fino a via Fausta «Dopo la “Monaco-Venezia” dice l’assessore ai Lavori pubblici, Nicolò D’Este – il litorale sarà toccato da un nuovo tracciato nazionale, quello della ciclovia «Trieste-Venezia” che si svilupperà per una lunghezza complessiva di circa 280 chilometri, toccando 22 comuni all’interno del Friuli-Venezia Giulia e 10 del Veneto. La nuova ciclovia sarà realizzata grazie ai fondi del Prrr e si inserisce perfettamente nella progettualità che questa amministrazione sta sostenendo da tempo». Oggi l’amministrazione assieme ai responsabili dell’ufficio tecnico del Comune di Cavallino-Treporti, incontrerà frontisti e residenti dell’area interessata per illustrare il progetto.
I TRATTI
In autunno sono previsti inoltre i lavori per la realizzazione dei tratti a sbalzo attualmente mancati lungo la pista ciclabile di via Pordelio, affacciata direttamente sulla laguna veneziana.
I tratti interessati al percorso ciclopedonale saranno quelli di Cavallino, Ca’ Pasquali, Ca’ Vio e Ca’ Savio. I primi interventi previsti si concentreranno nel tratto di Ca’ Pasquali, per realizzare la palancolata a sostegno della struttura a sbalzo che collegherà la pista esistente all’area della cavana. In questo modo tutti i 7 chilometri di percorso sulla laguna saranno a sbalzo. I lavori si concluderanno per il 2025 e saranno a carico del Provveditorato per le opere pubbliche. Avviato, infine, in questi giorni, l’intervento per la pista ciclabile di due chilometri che collegherà Ca’ Savio e Ca’ Vio. Il primo tratto interessato ai lavori sarà quello di via di Ca’ Vio al Pordelio, il progetto costerà 1,5 milioni di euro.

Ciclovia nazionale
Venezia-Trieste, prende forma il tracciato nel Sandonatese. Veneto Strade ha avviato l’iter per la conferenza dei servizi che dovrà dare il via libera defi. nitivo al progetto relativo al secondo lotto del tratto veneto della ciclabile, inserita nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche.
L’iniziativa è finanziata con fondi europei Pnrr. Il progetto prevede una serie di interventi locali, che consentiranno di mettere a sistema la rete ciclabile esistente, garantendo così la percorribilità dell’intero tratto tra Torre di Mosto e Punta Sabbioni, da dove via ferry si raggiungerà Venezia. Con alcuni dei Comuni coinvolti (Torre di Mosto, Ceggia, San Donà, Jesolo e il trevigiano Cessalto) Veneto Strade dovrà sottoscrivere un apposito accordo di programma per la variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell’opera
A Ceggia il Consiglio comunale ha già dato il via libera. «È un’opera di interesse strategico», commenta il sindaco Mirko Marin, «in quanto finalizzata a migliorare i collegamenti ciclabili anche con i Comuni limitrofi». Per la conferenza dei servizi, i Comuni avranno tempo fino al 21 luglio per presentare le osservazioni. In continuità con il primo tronco, quello del Portogruarese, il tracciato di massima prevede l’ingres-
Un percorso nel Sandonatese da Torre di Mosto, snodandosi sll’argine destro del Livenza con vista sulle anse del fiume e sull’abitato. Si prosegue poi verso Pra’ di Levada, si transita per Ceggia e ci si inoltra nella campagna verso San Donà.
Oltrepassato il Piave, si prosegue verso Caposile, per poi immergersi negli splendidi scenari sul limite delle barene della laguna nord. Quindi si attraverseranno il territorio jeso-lano e quello di Cavallino-Treporti, sfruttando i percorsi ciclabili esistenti.


