
CAVALLINO TREPORTI – Siamo all’inizio di una nuova stagione estiva: l’estate 2023 è alle porte e le premesse sono state già entusiasmanti per l’arrivo di moltissimi turisti. È una nuova occasione per sentire cosa bolle in pentola a Cavallino Treporti, la prima destinazione all’aria aperta d’Europa.
Sindaco Roberta Nesto, come va?
“Beh, se fosse possibile giudicare con i risultati di oggi l’insieme della stagione, direi bene. Ma attenzione: il periodo delle vacanze è iniziato in alcuni paesi (la Germania, ad esempio, con le vacanze lunghe di Pasqua) e la voglia di andare alla ricerca del sole e del mare è forte. Meglio in un posto relativamente vicino: la fortuna di tutta la costa veneta è di avere l’Europa del centro nord a portata di automobile quindi i turisti scelgono questa destinazione e questo spiega il nostro grande risultato. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a fidelizzare i nostri ospiti rispondendo alle loro esigenze con professionalità e capacità. Il mercato turistico è piuttosto volubile ed è nostro compito restare sempre attenti e investire nel futuro”
Proprio questo termine, il futuro, sembra essere quello su cui in molti stanno investendo.
Anche per lei è così? E per il suo Comune?
“‘Se immagino il futuro non posso che pensare a che mondo troveranno i nostri figli e i nostri nipoti. Non posso solo augurarmi che tutto vada per il meglio: me ne debbo occupare! Se non me ne occupo tradisco il principale motivo per il quale mi sono impegnata nella gestione della cosa pubblica. Pensare al futuro significa avere una visione delle priorità basata su interventi di lungo respiro, su progetti che affrontano i problemi in profondità. Mi spiego: se avessi voluto dare una soluzione alla viabilità per gli abitanti del mio comune avrei sistemato solo le strade presenti, costruito qualche bretella e ristrutturato qualche ponte. Sarebbero state soluzioni apprezzate, condivise e realizzate senza particolari difficoltà. Invece, abbiamo promosso la realizzazione di tante opere, tra le quali quella della pista ciclopedonale sospesa sull’acqua più lunga d’Europa… abbiamo consegnato l’opera con due anni d’anticipo, abbiamo trovato finanziamenti, abbiamo una ciclabile che viene frequentata tantissimo dai nostri residenti e, da gennaio a dicembre, è un richiamo già oggi internazionale. E il manufatto, l’infrastruttura nella quale la comunità si riconosce. Oramai siamo quelli della pista del Pordelio: è un orgoglio ed è un’occasione per venire a Cavallino-Treporti”.
Il suo territorio, Cavallino Treporti, è stato visto frequentemente sui media nazionali in questi ultimi tempi: è un caso?
“No, nulla accade per caso! Il mio comune, ultimo per data di nascita visto che si è staccato da Venezia con un referendum popolare nel 1999, è stato un territorio poco presente nelle comunicazioni nazionali. Il patrimonio di bellezze che abbiamo conservato e sviluppato nel corso degli anni, come Lio Piccolo, le torri telemetriche, le Batterie e le fortezze militari, la laguna Patrimonio dell’UNESCO, le dune ancora selvagge, stanno emergendo adesso, Sono tutti elementi che concorrono a costruire un insieme fatto di acque e di terre emerse, di canali e di campi coltivati su cui un insediamento di pionieri del campeggio all’aria aperta ha costruito, negli anni ’50, quello che oggi è il luogo più frequentato in Europa da chi ama la vacanza open air, all’aria aperta. Se una volta c’erano solo le tende e qualche sporadica roulotte, oggi ci sono villaggi costruiti con materiali totalmente riciclabili e spazi dedicati ai camper e alle roulotte. Un turismo molto rispettoso dell’ambiente e della sostenibilità. Un turismo molto ricercato e amato dalle nuove generazioni e favorito dalla sensibilità verso tutto ciò che è ecologico e che mira a preservare il pianeta. Perché alla fine si torna sempre li: pensare al futuro vuol dire realizzare nel presente qualcosa che deve essere valido nei prossimi anni, per tutti e non solo per qualcuno e che sia sostenuto da forti motivazioni”
Ma qualcosa per il presente verrà pur realizzato. No?
“Ma certamente! Intanto per guardare al futuro bisogna amare il passato e sapere bene da dove arriva la propria storia. Ecco perché l’attenzione alle tradizioni è rilevante in tutta l’attività della mia Amministrazione. Cito alcuni eventi, ad esempio, di tutti quelli che realizziamo anche grazie alla collaborazione delle nostre associazioni: la “SI° Festa dea Sparesea”, la festa dell’asparago selvatico che grazie al terreno salmastro si coltiva da tempo sul nostro territorio. È una festa tradizionale, una festa di popolo che ci conduce verso un prodotto “antico”, che ci mette in contatto con le nostre radici. Tante edizioni non si sono succedute per caso: è veramente la festa di tutti, è l’appuntamento della comunità, Poi, soprattutto in questi ultimi anni, stiamo realizzando molte manifestazioni sportive in tutti i campi e per tutte le età. Quest’anno torna anche l’edizione del “Palio Remiero” con gli equipaggi delle caorline che si confronteranno nella regata e voga alla veneta e la corse non competitive. Vale lo stesso anche per il settore della cultura: abbiamo proposto delle iniziative che valorizzano tutto ciò che rappresenta Cavallino-Treporti dal punto di vista culturale, come i concerti in Batteria V. Pisani, i festival e la festa della musica, il “Sand&Sound” nei 13 chilometri di spiaggia. Ma noi, nel nostro piccolo, vogliamo fare il nostro…
Esistono poi molte eccellenze enogastronomiche, a partire dai prodotti della nostra terra: ortaggi e frutta a km0. In molti locali è possibile degustarli e tanti stanno arrivando a riconoscimenti importanti con recensioni entusiasmanti.
Tutto ciò significa che l’intera comunità sta facendo sforzi per utilizzare al meglio una ventata di attenzione e notorietà che arriva e che porterà sicuramente maggiore benessere e lavoro”
Allora Sindaco Nesto, soddisfatta?
“Diciamo che sono serena per aver fatto tutto ciò che sta nelle mie possibi-lità, con onestà e anche con alcuni errori: la soddisfazione è questa! Sto lavorando molto, con la mia Squadra, per la mia comunità ma allo stesso tempo, come Coordinatore del G20 Spiagge, sto puntando a realizzare lo “Status di città balneare”, un progetto nazionale che metterà le città rivierasche italiane in condizione di avere regole amministrative che salvaguardano i residenti e le loro necessità. Lo raggiungeremo? Lo spero, farò di tutto, ma non dipende da me. Anche come Presidente dei Sindaci della Costa Veneta abbiamo mille attività e facciamo molte azioni.
Riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi? Lo spero… Ho imparato, nel tempo, a “fare” con coscienza e competenza ma non ad avere per questo, la sicumera di chi sa tutto e dice di aver fatto tutto.
No, non è nelle mie corde… penso solo che un passo dopo l’altro l’obiettivo si fa sempre più vicino. E per questo continuerò, in sinergia e collaborazione, con gli altri Sindaci a lavorare”


