La chiamano bikeconomy perché le due ruote smuovono flussi finanziari importanti: secondo il Ministero del Turismo, a fine 2023 il fatturato complessivo raggiungerà 1,8 miliardi. In bici la sostenibilità è a portata di pedale e sono ben 8 milioni gli italiani appassionati di cicloturismo, attività che offre ciò che molti cercano: movimento, esperienze, conoscenze.
In perfetta linea con la tendenza del momento, il 5 luglio Cavallino Treporti, nella laguna veneta, inaugura un tratto di pista ciclabile a sbalzo, circa 7 chilometri affacciati sull’acqua che si aggiungono agli altri 20 già ciclabili nel comune in provincia di Venezia. Stare all’aria aperta qui non è una filosofia di vacanza, ma uno stile di vita. Poche auto, tante bici rendono questo lembo di Veneto un parco turistico dello sport open air. Ovunque
ci si trova immersi nella natura fra tre acque: la laguna di Venezia, il mare Adriatico, il fiume Sile. A delimitare il territorio, due fari: Punta Sabbioni e Faro Piave Vecchia, sulla foce del Sile. In mezzo oltre 13 chilometri di spiagge e dune intatte dove nidifica il fratino, un trampoliere di specie protetta, dal corpo piccolo e tozzo con un becco sottile e la caratteristica “mascherina” nera. Le spiagge sono attrezzate con ombrelloni e lettini, così come nei numerosi camping e glamping della zona, dal Mediterraneo al Marina di Venezia, tende e bungalow permettono una vacanza a contatto con la natura.
Ma c’è anche tanta spiaggia libera e pezzi di costa dedicati ai cani e ai loro padroni. Se Hemingway veniva qui per cacciare le anatre nelle botti, la laguna è ancora oggi meta di avvistamento di numerose specie di uccelli come i fenicotteri, che non è raro ammirare all’alba nella zona di
Lio Piccolo, dove in estate si entra solo in bici. “La riqualificazione di Lio Piccolo”, sottolinea Alberto Ballarin, assessore alla cultura e al turismo, “è un progetto ambizioso, il masterplan prevede l’avvio di una progettualità di restauro conservativo del luogo e dei beni storici. Turismo culturale ed esperienziale sono i nuovi orizzonti e per questo abbiamo intrapreso anche una collaborazione con Rcs Academy”,
E se un tempo questa zona era semplicemente un quartiere della città del Dogi, ottenuta l’autonomia con un referendum alla fine degli anni Novanta si è volati verso una totale riorganizzazione, che oggi vede Cavallino Treporti al sesto posto nelle destinazioni turistiche dopo Milano o Firenze e prima di Napoli. Chi viene qui lascia a casa la pigrizia, Oltre alla bicicletta – muscolare o elettrica – con la quale percorrere decine di chilometri nelle vie Pordello o delle 3 Acque, si può remare, fare kayak o camminare costeggiando la laguna e ammirando in lontananza al tramonto isole come Burano o Torcello. Venezia è a 40 minuti di vaporetto e antiche Batterle come la Pisani – oggetto di riqualificazione e oggi sede museale e location
per concerti e performances – nonché torri telemetriche di avvistamento testimoniano la funzione di difesa che questa cittadina svolgeva durante le guerre. Una delle torri telemetriche da qualche anno è animata da MetaForte (Fb: MetaForte), comunità di artisti underground. La fondatrice Emanuela Ficotto, che vive nella torre in via Fausta, promuove attività culturali insieme al figlio videomaker Oscar Valenzin. “Siamo una piccola comunità di artisti”, afferma, “e per l’estate abbiamo un fitto programma: Visioni Incrociate, nei giorni 8, 12, 14 e 15 luglio, un progetto legato
al mondo dell’audiovisivo da fruire nel parco, ma anche tanto altro, compreso un cinema all’aperto dove proietteremo corti e video d’artista”. Un vero hub culturale.
Tramonto in laguna
Se l’alba è sulla spiaggia, il tramonto va colto in laguna, dove spande una meravigliosa luce rosa,difficilmente narrabile. Il punto migliore per ammirarlo è vicino all’imbarcadero dei traghetti, accanto al ristorante Antica Dogana, Meglio ancora con un giro in battello, magari portando con sé la bici, che permette di addentrarsi nei ghebi, i sottili canali lagunari. Roba da insider.
Anche i più giovani si dirigono sull’acqua a fine giornata con piccole imbarcazioni: del resto, è questo il mezzo da utilizzare, niente auto o motorini. Piccole comitive si fermano a contemplare il sole che si tuffa nell’acqua, qualcuno a bordo prepara uno spritz. La sera, a tavola, bisogna assaggiare i piatti locali, come le castraure, I famosi carciofi violetti di Sant’Erasmo, o il baccalà mantecato, o le moeche, granchietti Il cui nome significa “morbide”: fritte sono super e si mangiano Intere in un boccone. All’Osterla dal Pupi le prepara Lucia Zanella: è la figlia del Pupi e ha mantenuto l’atmosfera retrò del bar di una volta.
Il 27 agosto si fa festa con Beach On Fire, fuochi d’artificio scenografici da godere in postazioni ravvicinate nei 13 chilometri di costa. Solo venti minuti di fuochi, dalle 22,30 alle 22,50: per ammirarli al meglio è raccomandata la puntualità. A ottobre invece arrivano gli aperitivi archeologici: sarà possibile visitare gli scavi, realizzati in collabora
zione con l’Università Ca’ Foscari, che stanno riportando alla luce le strutture di una villa romana sommersa a Lio Piccolo, borgo patrimonio Unesco, e poi bersi un drink (prenotazioni su comune.cavallinotreporti.ve.it).
“I nostri ospiti, molti dei quali stranieri, possono percorrere quasi quattro chilometri senza uscire dalla tenuta”. Parola di Rebecca Piers, proprietaria di Villa Sacchetta, ristrutturata secondo i criteri della bioedilizia, con una piscina di acqua di laguna filtrata: “Non è trasparente, ma immergersi tra granchietti e pesciolini piace molto”. La dimora ha solo due camere ed è immersa in un ambiente unico, fra cigni, cormorani, aironi e fenicotteri. Qui finalmente ci si può fermare. E respirare.