
Cavallino Treporti, terra emersa tra mare, laguna e fiume, racchiude un patrimonio storico e naturale valorizzato dalle tipicità del territorio.
Sito dell’UNESCO dal 1987, è un giovane comune che nel 1998 si è staccato da Venezia e che nel corso di questi 20 anni ha delineato le basi per trovare una propria iden- tità.
Capitale dell’open air (turismo all’aria aperta) in Euro- pa, prima dell’epidemia covid registrava quasi 6,5 milioni di presenze: Cavallino Treporti è la seconda città balneare e la sesta città turistica italiana. Negli anni ha avuto presti- giosi riconoscimenti e da sempre si fregia della “Bandiera Blu” (pulizia del mare), della “Bandiera Verde” (ambiente e spiagge protette per i bambini) e della “Bandiera Gialla” (territorio fornito di importanti tragitti di piste ciclabili).
Il potenziale storico-naturalistico del luogo è stato, soprattutto negli ultimi anni, valorizzato dall’amministra- zione comunale attraverso politiche conservative e di riqualificazione riuscendo così a delineare un nuovo modo di vivere il territorio sia per la comunità locale che per i tanti turisti.
Nello specifico, Batteria Vettor Pisani, un manufatto militare della 1a Guerra Mondiale, declina in tutto il suo aspetto il progetto “Diamo un futuro al passato”, ospitando il museo della Grande Guerra ed una serie di allestimenti che fanno conoscere la storia del territorio a difesa di Venezia. Inoltre, un percorso museale diffuso all’aria aperta, la cosiddetta “Via dei Forti”, raggruppa oltre 200 edifici bellici inseriti tra il mare e laguna di Venezia. Di questi il fulcro è la Batteria V. Pisani di prossima ristrutturazione.
Il museo, dal 2017 ad oggi, è un luogo di cultura non solo per appassionati di storia ma per chi vuole scoprire quegli aspetti di eventi locali, la cosiddetta storia minore, che racchiudono l’anima più vera di Cavallino-Treporti. Il museo, con una apposita sezione, ha coinvolto anche le famiglie in un progetto pensato e dedicato ai più piccoli. Il prossimo racconto sul proprio passato, l’amministrazione lo scriverà con Lio Piccolo, borgo immerso nella laguna veneziana, oggi oggetto di scavi archeologici legati al ritrovamento di una Villa Romana e domani luogo dove, attraverso la lettura di storia fatta da un prestigioso passa- to, con una riqualificazione totale varrà trasformato in una delle destinazioni più interessanti e suggestive dell’intero bacino lagunare.
Tra le proposte per vivere Cavallino-Treporti che l’amministrazione di Roberta Nesto vuole offrire a residenti ed ospiti c’è, soprattutto pensando ai temi della sostenibilità ambientale, la mobilità slow. Sono oltre 50 chilometri i percorsi ciclopedonali: attraversano e toccano natura, storia, mare e laguna. Ed è proprio su via Pordelio, arteria che si affaccia sulla Laguna, che si sta costruendo la pista ciclabile a sbalzo più lunga d’Europa. 7,5 chilometri di per- corso sospeso sull’acqua, da Cavallino a Punta Sabbioni, attraversando tutto il litorale, per sfociare alle porte di Venezia: questa è una delle opere più importanti ed evocative per l’intero territorio comunale e per tutta la costa veneta.
Una sfida, quella della sostenibilità alla quale amministrazione sta dando particolare attenzione anche attraverso progetti e politiche che puntano a mettere in atto le buone pratiche dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile 2030.
Cavallino-Treporti, la sua terra portata quotidianamente nel cuore e nell’anima, vissuta da chi da oltre 6 anni amministra l’intero territorio. Quali sono i valori del suo mandato?
Totale dedizione e orgoglio! Oggi bisogna mettere molto di sé stessi sia nell’attività amministrativa sia in quella di coordinamento di una squadra. Queste sono le condizioni di buon governo. Credo che la competenza, la concretezza e il coraggio possano dare quell’autorevolezza che ci si aspetta da un amministratore pubblico. E, lo voglio affermare, essere una donna e poter avere qualche elemento di sensibilità in più credo faccia la differenza… almeno così spero!
La prima donna sindaco di Cavallino- Treporti, porta la passione per la politica al di fuori dei confini comunali. Che peso ha la politica nel contesto balneare?
La politica, la buona politica, deve avere ricadute positive non solo per il proprio territorio ma deve saper fare squadra e rete anche con le altre località. La visione deve essere ad ampio raggio ma soprattutto le azioni, se portate avanti assieme, portano a risultati maggiori di cui tutti poi beneficiano.
La Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto, di cui sono diventata presidente, e il G20s, le maggiori 20 destinazioni balneari italiane, di cui sono coordinatore, sono e sa- ranno occasioni di confronto in cui le stra- tegie e le visioni, senza divisioni tra colori politici, sono valorizzate per creare percorsi virtuosi a beneficio di tutte le località che fanno parte di questi network.
Tra gli ambiziosi progetti che stiamo portando all’attenzione delle istituzioni e del Governo c’è quello del riconoscimento dello status di città balneare, che contiene strumenti ammnistrativi nuovi ed indispensabili per chi, come noi sindaci, vede trasformarsi le proprie città da qualche decina a qualche centinaio di migliaia di abitanti durante la stagione estiva. Il progetto legislativo è in fase di presentazione ai gruppi parlamentari e ci consentirà di costruire molte ricadute positive per il lavoro e per la gestione complessiva dei nostri territori.
Sostenibilità, mobilità, ciclabilità: un connubio non solo per Cavallino-Treporti ma per tutta la Costa Veneta.
Cavallino-Treporti sta perseverando verso queste azioni virtuose e la nuova ciclabile a sbalzo si inserisce perfettamente in quello che è il percorso della Monaco-Venezia. Fare rete anche su questo tema, con gli altri comuni, rafforza quel concetto della mobilità slow che ben si sposa con la sostenibilità ambientale a cui le amministrazioni pubbliche oggi devono tendere. Il Veneto, anche in questo, si può e si deve contraddistinguere nei confronti delle altre regioni italiane ma, soprattutto, nei confronti dell’Europa.
Ultimo, ma non ultimo, un grande impegno: la rete e la collaborazione nella Venezia Orientale.
Come sindaco di una località che fondamentalmente è come un’isola (attorniata dall’Adriatico, dalla Laguna e delimitata dal fiume Sile) l’attenzione verso i territori confinanti era limitata: oggi, ma non solo
in ambito turistico, la possibilità di essere un’area geografica attrattiva per le persone, per le categorie, per le aziende, la si ottiene attraverso la relazione con un territorio più vasto e composito. Per il sistema balneare turistico della Costa veneta l’entroterra è e sarà ancora di più nel futuro, il grande bacino di storia, ambiente, natura e produzione locale che agirà da vero richiamo. Richiamo anche per la parte legata allo sviluppo economico, uno sviluppo con le caratteristiche della sostenibilità e del buon governo del territorio. Penseremo sempre di più a tutta la Venezia Orientale, ad una entità geografi- ca che poggia su un entroterra formidabile e rimasto per troppo tempo ai margini. Queste località vanno coinvolte anche per rafforzare strategie comuni che mettano al primo posto il cittadino e i benefici per le comunità, con l’obiettivo di guardare assieme al futuro e di portare avanti progetti comuni: insieme, facendo squadra, saremo più forti. In questo io ci credo molto.
Foto
Sopra: il Museo Batteria Pisani
Il sindaco Roberta Nesto
Sotto: la Pista ciclabile di Via Pordelio


