
La vacanza a Cavallino-Treporti offre anche importanti occasioni di arricchimento culturale. Dal weekend di Pasqua, ha riaperto il Museo Batteria Pisani. Allestito all’interno dell’omonima batteria, presenta una serie di percorsi espositivi che, tra cimeli, oggetti d’epoca e fotografie, ricostruiscono la storia della Grande Guerra sul litorale. Il conflitto bellico ha lasciato in eredità una testimonianza significativa sul territorio di Cavallino-Treporti, con circa 200 fortificazioni tra Torri telemetriche, batterie, bunker, polveriere, caserme e rifugi, disseminati sui 13 chilometri di costa. Di questo museo diffuso all’aperto, Batteria Pisani rappresenta il fulcro.
Già nel 2017 il Comune di Cavallino Treporti, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale alla passione dello storico Furio Lazzarini e alla collaborazione di Parco Turistico, ha intrapreso un percorso di valorizzazione di questo patrimonio inestimabile, attraverso il progetto “Via Dei Forti”. Il primo passo è stato proprio il recupero di Batteria Pisani, al centro di un restauro conservativo che ha visto un investimento di circa 3 milioni di euro da parte di Regione e Comune. Da allora, ogni estate, anche durante il periodo della pandemia, il Museo Batteria Pisani ha aperto le sue sale al pubblico.
Negli anni sono state già quasi 50 mila le visite. Quest’anno la fortificazione e suoi allestimenti saranno visitabili, per tutto il mese di aprile, nei weekend: venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 17.30, con ultimo ingresso alle 16.45. Apertura straordinaria il 25 aprile.
A partire dal Primo maggio e fino a settembre, Batteria Pisani sarà visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì, giorno di chiusura del museo) dalle 10.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.15. «Anche quest’anno è prevista una nutrita programmazione di iniziative all’interno di Batteria Pisani, perché è fondamentale che un luogo della cultura sia un luogo vivo dove si tengono delle attività», commentano il sindaco Roberta Nesto e l’assessore alla Cultura, Alberto Ballarin,
Durante l’estate ci saranno i concerti serali.
Il 4 maggio dà avvio ad un importante percorso di conferenza e studi su vari aspetti della Grande Guerra. E poi saranno riproposte le attività con i più piccoli, che l’anno scorso sono state molto gradite e partecipate», Ma il fulcro di Batteria Pisani è rappresentato dai suoi quattro percorsi espositivi. A iniziare da Schegge, oggetti della Prima Guerra Mondiale in cui, tra reperti, materiale documentale e d’epoca, è ricostruita la dura vita quotidiana del soldato. La sezione “Uomini in mare, 1915-1918 La Grande Guerra in Alto Adriatico” raccoglie i cimeli della collezione privata di Furio Lazzarini che, tra uniformi, distintivi e oggetti rari, rievoca le gesta dei marinai che si diedero battaglia nel golfo di Venezia durante la Prima Guerra Mondiale.
Uno specifico percorso espositivo è dedicato all’illustrazione del progetto di recupero di Batteria Pisani, ma anche della Batteria Amalfi. Mentre la sezione Sistema difensivo di Cavallino-Treporti” fornisce al visitatore un quadro complessivo delle fortificazioni che erano presenti sul litorale. Negli anni l’esposizione si è sempre più evoluta, grazie al contributo di associazioni e appassionati storici, arricchendosi anche di strumenti multimediali e interrativi per una fruizione più inclusiva e al passo con le nuove richieste dei visitatori, anche dei più piccoli.


