ROBERTA NESTO COORDINATRICE NAZIONALE DEL G20 SPIAGGE CHIEDE IL RICONOSCIMENTO AL GOVERNO

CAVALLINO TREPORTI Da città balneari a comunità marine.

E’ la richiesta formulata al Governo da Roberta Nesto, sindaco di Cavallino-Treporti e coordinatrice nazionale del G20spiagge.

Resistono le presenze turistiche nelle città di mare, ma rimangono i pro-blemi. Cambia dunque il nome nella richiesta avanzata dai sindaci delle principali città balneari italiane ma non la sostanza, quella di un riconoscimento dallo Stato che dia ai comuni maggiori risorse, fondi e norme specifiche. Un primo incontro con la X Commissione Parlamentare è già avvenuto: i sindaci del G20s hanno ribadito le loro richieste e ora si attendono le risposte per continuare un iter che comunque non sarà immediato. «Il cambio di nome nella richiesta – spiega Roberta Nesto – non cambia la sostanza: chiediamo di seguire quanto è già stato fatto per i comuni della montagna, costituendo appunto le comunità montane: c’ê una strada già fatta, adattiamola alla nostra situazione». In questo senso la sindaca di Cavallino-Treporti ribadisce che l’impegno è massimo da parte di tutto il G20s, con l’obiettivo appunto di arrivare ad una proposta condivisa e trasversale nell’interesse delle comunità dei residenti e della sostenibilità ambientale e sociale del turismo marino.

«Siamo tutti impegnati come sindaci – prosegue Roberta Nesto – a facilitare l’approvazione di questo strumento legislativo. Confidiamo in tempi rapidi e nella maggior condivisione possibile verso un provvedimento che modifica nel profondo la capacità di governare le nostre città a fisarmonica: oggi, nel mio Comune di 13 mila abitanti, devo provvedere a 163 mila persone è non ho strumenti adeguati.

Siamo concreti, chiediamo il possibile». In generale, le richieste avanzate dei comuni comprendono il cambiamento nei parametri per l’assunzione di dipendenti comunali, bandi su misura e investimenti che possano garantire sicurezza al patrimonio naturale.

Un altro tema centrale è quello legato all’uso della tassa di soggiorno: «Quantomeno la metà del gettito – conclude la sindaca – deve essere libero e non vincolato al soli progetti turistici. Penso, solo per fare un esempio, alla manutenzione delle strade che comunque vengono utilizzate anche dai nostri ospiti.

In questo fronte tutti i sindaci sono concordi e molto impegnati.
Confidiamo di ricevere nelle prossime settimane una prima risposta dal Governo anche se inevitabilmente l’intero iter non si esaurirà con una sola risposta»,