Località balneari in grado di attrarre oltre 70 milioni di turisti,
• il 17% delle presenze complessive in Italia. Parliamo dei Comuni del G20 Spiagge, la rete nazionale delle destinazioni balneari con almeno un milione di presenze turistiche, iniziativa partita dal Veneto che coinvolge:
Arzachena, Alghero, Bellaria Igea Marina, Bibbona,Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Cervia, Cesenatico, Chioggia, Comacchio, Forio, Grado, Grosseto, Ischia, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Orbetello, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio e Vieste.
Secondo le previsioni di Demosko-pika nel 2023 le presenze in Italia dovrebbero aumentare del 12,2% rispetto allo scorso anno, arrivando a 442 milioni di pernottamenti, di questi oltre 75 milioni dovrebbero essere spalmati sulle 26 città del G20 Spiag

ge. Parliamo di realtà che passano da 10 0 15 mila abitanti nei mesi invernali a oltre 100 o 200 mila durante il periodo estivo. Anche l’offerta di posti letto è superiore alla media: quella dei comuni turistici italiani si attesta sui 680 ogni mille abitanti, mentre per quelli del G20 Spiagge il dato sale a 2.471 posti letto ogni mille abitanti.
Per quel che riguarda invece la stagionalità i Comuni del G2os arrivano a un 123% di presenze in più in alta stagione rispetto ai periodi di bassa stagione, con i Comuni balneari che raggiungono il 128,7% di variazione. Per questo sindaci e imprenditori chiedono di poter contare su una legge quadro che consenta a questi Comuni affacciati sul mare di ottenere lo status di città balneare e affrontare, grazie a una serie di regole e strumenti ad hoc, le difficoltà legate all’incremento della popolazione durante l’estate e gli extra-costi necessari per garantire i servizi richiesti nei periodi di picco turistico.
Il divario tra residenti stabili e presenze estive comporta che in determinati periodi dell’anno i Comuni siano chiamati a far fronte a una crescente domanda di servizi pubblici con dotazioni organiche e finanziarie inadeguate in quanto parametrate alla popolazione stabilmente residente.
Le aree
Inoltre le aree del demanio marittimo, che rappresentano la maggior attrazione di queste località, richiedono una costante attività di manutenzione e protezione, visto anche l’incremento dei fenomeni erosivi per effetto del cambiamenti climatici.
Un’altra criticità, secondo gli amministratori locali, è legata alla gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza urbana. Nel periodo estivo le autorità di pubblica sicurezza assegnate al territorio comunale sono chiamate a un’intensa attività di vigilanza. «La dotazione organica delle forze di polizia stanziate nel territorio comunale però è commisurata alla popolazione residente. L’incremento degli agenti di pubblica sicurezza in concomitanza con la stagione turistica non è automatico ma rimesso a valutazione discrezionale degli organi preposti. Per questo motivo, sarebbe importante prevedere che le città balneari abbiano garantito un presidio adeguato di forze dell’ordine nella stagione balneare, e che sia loro consentito potenziare la polizia locale», si legge nella bozza del documento tecnico che il G20 Spiagge ha inviato al presidente della commissione Attività produtti-
ve, commercio e turismo della Cameга.
Il percorso per arrivare alla creazione di uno status di città balneare è già avviato: la ministra del Turismo, Daniela Santanché, ha detto di voler trovare lo strumento più idoneo per venire incontro alle richieste dei Comuni.
«Attraverso lo status di città delle Spiagge – afferma Roberta Nesto, sindaca di Cavallino Treporti e coordinatrice nazionale del G20 Spiagge riusciremo a rendere possibile il concetto di ospitalità senza venir meno alle esigenze dei nostri cittadini.
Le nostre comunità devono poter contare sulle infrastrutture come sui servizi sociali, senza vedere penalizzate le loro aspirazioni. Così e solo così potranno sviluppare una ospitalità consapevole e sostenibile».
Tra le proposte avanzate dai sindaci c’è l’inclusione delle presenze turistiche fra le variabili di contesto nella stima dei fabbisogni standard relativi alle funzioni generali di amministrazione e controllo e ai servizi di pubblica utilità. Secondo la rete del G20 Spiagge anche le azioni per preservare le spiagge dall’erosione dovrebbero rientrare nella stima del fabbisogno standard relativo alla gestione del territorio. Inoltre i Comuni chiedono di poter usare liberamente almeno il 50% dell’imposta di soggiorno, che attualminte presenta dei vincoli di destinaziune che impediscono di utilizzarla secondo le richieste di queste località.