CAORLE

Realizzare nuove infrastrutture per garantire un futuro solido alle spiagge venete. È l’obiettivo che si è data la Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto, che ieri a Caorle, nel corso della presentazione del dossier coordinato dal professor Paolo Feltrin, ha fatto il punto sul lavoro portato avanti nel corso dell’anno. «È stata un’annata molto importante – ha commentato Roberta Nesto, sindaca di Cavallino Treporti e presidente della Conferenza di Sindaci del Litorale Veneto – Ci siamo confrontati su tematiche impegnative, condividendo strategie su temi importanti come il lavoro, le concessioni, la sicurezza. Pensiamo che insieme, pubblico e privato, possano fare tanto. Uno dei grandi obiettivi che dobbiamo porci per il 2023 sarà la richiesta di grandi infrastrutture per i nostri territori».

IL DOSSIER

Un bisogno che emerge proprio dal dossier. «Quest’anno la stagione turistica è andata bene ha spiegato Feltrin – Tuttavia c’è la consapevolezza che i prossimi anni saranno più difficili. Tutti vogliono dimenticare presto il Covid, quindi ci si attende una ripresa dei viaggi su mete lontane invece che di prossimità. A questo problema bisognerà rispondere con un sistema di offerta turistica più completo, dove il turista non debba sentire il bisogno di andare altrove. Punto dolente, però, è il problema irrisolto da 15 anni, ovvero la carenza di infrastrutture, senza le quali è certo il calo del Pil, degli occupati e della popolazione. Un grido d’allarme a cui bisogna rispondere facendo pressione per avere l’alta velocità, l’alta capacità e la terza corsia». Secondo lo studio illustrato ai presenti con la moderazione del vicecaporedattore de Il Gazzettino Tiziano Graziottin negli ultimi 15 anni la crescita dei territori è sempre stata legata alla crescita del settore terziario legato all’industria. «In molti altri Paesi ha continuato Feltrin i comuni di mare hanno saputo agganciare questa opportunità. Anche qui, i sindaci dovrebbero interrogarsi su come fare per portare più aziende. Attività, soprattutto, utili a garantire lavoro per tutte le stagioni, come può essere con il settore della formazione».

Fondamentali saranno le interlocuzioni col nuovo Governo, soprattutto sulla proposta di legge per lo Status di Città Balneare. «Stiamo programmando i nuovi appuntamenti da fissare col Governo per portare avanti le nostre istanze: non solo lo status di Città Balneare – ha concluso Nesto -, ma anche la questione che riguarda il lavoro stagionale. Su questo dobbiamo assolutamente trovare un nuovo approccio al tema, che deve essere condiviso tra pubblico e privato»