

In bici ammirandi la laguna sulla pista “a sbalzo” più lunga d’Europa
CAVALLINO-TREPORTI
«Quest’opera è il biglietto da visita per il turismo in Veneto», Parole del Governatore Luca Zaia, ieri a Cavallino-Treporti per partecipare alla cerimonia del taglio del nastro della pista ciclabile di via Pordelio. Ribattez-
zata la “Via del Respiro”, una denominazione legata al suggestivo panorama ma ieri sembrato azzeccato anche per le improvvise folate di vento che hanno costretto gli amministratori ad accelerare con il programma: il
percorso rappresenta la pista ciclabile a sbalzo, sulla laguna più lunga d’Europa, Ma soprattutto un’opera, com’è stato ribadito durante la cerimonia (iniziata con un minuto di silenzio per la tragedia della Marmola-
da), che è stata inaugurata con 22 mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma dei lavori. Si tratta di un risultato reso possibile grazie ad un mix di fattori come la scelta di far svolgere l’intervento anche durante i mesi estivi, ma anche grazie al montaggio in officina della parte a sbalzo poi installata sulla riva del canale Pordelio. E ancora per la scelta di non procedere subito con gli espropri, una procedura che avrebbe fatto perde-
re circa un anno mentre è stato preferito realizzare alcuni tratti direttamente su sede stradale.
In ogni caso il risultato è stato raggiunto e dopo l’inaugurazione del primo tratto di un anno fa, da ieri tutti gli oltre 7 chilometri di pista, dei quali 4,6 chilometri a sbalzo, sono percorribili. Suggestivo il percorso che parte da piazza Santa Maria Elisabetta a Cavallino per arrivare fino a via dell’Artigianato a Ca’Savio. Da registrare che i percorsi su sede stradale sono evidenziati da una differente colorazione dell’asfalto, e sempre in questi tratti è stato istituito il limite di 30 chilometri orari per le auto e sono stati realizzati dei dossi, quest’ultimi però contestati dai residenti. Larga 3 metri (2,5 dove ci sono le strutture lungo le rive lagunari), la pista è stata
costruita con materiali ecocompatibili come acciaio e legno massandaruba, per un totale di 14 mila metri quadrati di doghe di legno montate. Lungo il percorso sono stati installati anche pontili, scalette, rampe per l’accesso in acqua e tre piarde panoramiche. Ad essere installati anche 250 punti luce a led che rendono percorribile la pista pure di notte.
IL FUTURO
L’opera, costata oltre 12 milioni di euro, continuerà a crescere
visto che ieri il sindaco Roberta Nesto ha annunciato un accordo con il Provveditorato alle opere pubbliche per realizzare un ulteriore chilometro a sbalzO. «E’ un intervento che da tutti era considerato una priorità:
dice la prima cittadina – grazie ad un ottimo lavoro di squadra abbiamo ottenuto un grande risultato. E’ un percorso che si inserisce nei percorsi della Città Metropolitana e nella Venezia-Monaco ma soprattutto è un
simbolo di sostenibilità, accessibilità ma è anche l’esempio che gli interventi si possono realizzare». Il presidente del Veneto Luca Zaia, prima del suo intervento avvicinato da un cittadino che gli ha consegnato una lettera, ha sottolineato come questa è una delle tante piste ciclabili realizzate nel Veneto negli ultimi anni. «E tutte – ha ribadito sono messe in collegamento formando una grande rete ciclabile regionale».


