Il nostro tessuto sociale ed economico si è costruito nel tempo attorno al commercio. I servizi sono venuti dopo e sulla base di una vita che si è sviluppata attorno ai negozi: la storia delle località, piccole o grandi, borghi o metropoli è iniziata così. Non esisterebbero le città senza il commercio e il commercio, con i servizi, sono la componente indispensabile del benessere di tutti noi. Sostenerli offrendo opportunità concrete fa parte del mio programma sul territorio.
È un territorio che ha una peculiarità: il turismo. Il commercio come tutto il terziario fanno i conti con una condizione diversa dagli altri centri abitati sia per affluenze stagionali sia per le particolari necessità dei servizi e dell’offerta dei prodotti. Ecco perché diventa strategico costruire sinergie con il settore turistico, obiettivo non semplice e non facile come verrebbe da ritenere. Un lavoro di avvicinamento e di accettazione tra due comparti troppo spesso contrapposti: nella contrapposizione vince solo il più forte non il più indispensabile e giusto per una comunità. Quindi, continueremo insieme per trovare soluzioni, magari innovative.
”Dobbiamo puntare a lavorare in rete, verso la conoscenza e la specializzazione e cercare di avere risorse per migliorare le nostre città.
Alcuni aspetti sono già programma in via di realizzazione quando non già realizzato: il miglioramento della qualità architettonica e della viabilità d’accesso, la riqualificazione dell’intero contesto urbano, lo sviluppo di attività di promozione e di eventi specificatamente programmati per favorire il commercio. Anche una rinnovata ed efficace attenzione allo snellimento delle procedure amministrative e alla formazione degli operatori. L’insieme delle attività di una amministrazione, soprattutto comunale ma non solo, è obiettivamente legato a doppio filo con l’esistenza delle aziende commerciali proprio in virtù di questa connessione molto stretta tra lo sviluppo del commercio e lo sviluppo della vita e della qualità della vita, in una città.
Nell’ambito del terziario e di tutti i servizi, l’elemento territoriale è meno decisivo anche se sempre molto influente: la società, per funzionare al meglio, ha sempre più bisogno di una serie di servizi e di competenze che nel corso degli anni tenderanno a modificarsi e ad evolvere. L’attenzione che tutti noi dobbiamo portare a questi settori è la stessa che dobbiamo dare a noi stessi proiettati in un futuro prossimo: tra non molti anni le attività che oggi svolgiamo saranno sicuramente diverse e altre se ne aggiungeranno, qualcuna scomparirà. Il terziario è e sarà la vera risultanza del cambiamento tecnologico e, quindi, anche sociale. Una sfida.
Perciò dobbiamo puntare a lavorare in rete, verso la conoscenza e la specializzazione e cercare di avere risorse per migliorare le nostre città.