...è necessario, per anticipare le sfide di mercato, avere una formazione professionale ineccepibile e all’avanguardia.

Il Comune di Cavallino Treporti rappresenta una buona palestra per comprendere prima e attrezzarsi poi con azioni e interventi, come ci si deve rapportare ai temi del lavoro e della formazione. L’attività amministrativa realizzata in questi anni ha consentito una elaborazione che ha preso atto di come anche la migliore delle attività produttive può produrre delle storture e delle reazioni che vanno corrette. L’offerta di lavoro, per convenzione, si adegua allo sviluppo del settore produttivo: nel nostro caso al polo turistico così come è stato costruito nel tempo. Oggi l’offerta deve modificare il proprio indirizzo.

Il solo lavoro stagionale, ridotto e insufficiente economicamente, non consente più una esistenza dignitosa e un miglioramento delle condizioni di una comunità. Sono a rischio la ricchezza economica delle famiglie ma anche la ricchezza culturale e morale a cui ogni comunità ambisce.

Allo stesso tempo è necessario, per anticipare le sfide di mercato, avere una formazione professionale ineccepibile e all’avanguardia. Iniziative a sostegno delle professioni, sviluppo degli ITS (in particolare per il mondo del turismo), utilizzo di master universitari o di grandi aziende produttive. La dignità nel lavoro assume un ruolo quanto più alta è la preparazione di chi opera. Anche le imprese, in uno scenario sempre in movimento, nel Veneto costiero non possono più rappresentare solo il sistema turistico, ma devono anche saper valorizzare i propri vantaggi competitivi dati dall’appartenenza a un territorio densamente urbanizzato, ben accessibile e ben servito. Un approccio post-metropolitano, in cui le funzioni sociali ed economiche si diffondono nel territorio anche al di fuori dei singoli confini amministrativi, con possibilità di crescita delle attività logistiche, delle attività commerciali, delle funzioni produttive e di quelle residenziali. Diventa cruciale, quindi, la capacità di individuare sul territorio costiero le aree più adatte alle diverse funzioni: così si evita la competizione tra comuni grazie alla definizione di un mosaico territoriale integrato in cui i differenti usi del territorio siano organizzati in maniera razionale e ordinata nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, con attenzione alla tutela e all’ampliamento delle aree naturali e alla riduzione dell’impatto ambientale e del consumo di suolo, al fine di garantire buona qualità della vita e dei servizi ecosistemici per cittadini e visitatori. Questa è l’applicazione concreta dell’Agenda 2030 dell’ONU.

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